ambasciator non porta pena, anzi porta la penna per scrivere al posto di un amico timido che fa i commenti per interposta persona.
Gianfranco
Ecco il commento:
Il regista ci ha invitati prima della proiezione a rilassarci e goderci il film. Buon consiglio, ma il film richiede attenzione. L’azione è molto lineare ma i dialoghi sono impegnativi. Alla fine hai l’impressione di esserti perso qualcosa. La pace è sostenuta dalle idee, ma anche dalle emozioni, dagli affetti, dai sentimenti che in questo film sono un po’ mancati. Il sentimento dà senso e energia alle parole. L’attore di Federico II non mi è parso all’altezza. Il film avrebbe dovuto reggersi su di lui, ma mancava di autorevolezza. Da rivedere, comunque.
Marco Gianfala
Rambaldi
|213.140.6.xxx
|2008-12-09 17:14:43
Nel film c'è un'atmosfera sobria ed austera, una reggia scarna ed essenziale per dare spessore al giovane Federico, investito di un ruolo e di un potere enorme per la sua giovane età. Il racconto dell'incontro con Fracesco d'Assisi, uomo ricco che ha rinunciato ai poteri terreni per la spiritualità, ci fa capire come la semplicità e l'amore siano i fondamenti ed il significato della nostra esistenza.
Francesco
|Registered
|2008-12-11 16:11:41
Caro amico,
innazitutto congratulazioni per la tua forza coinvolgente nell’esporre le problematiche della troupe cinematografica e gli aneddoti divertenti che hanno completato la serata. Non sono un critico ma vorrei dirti le mie impressioni.
Il film mi è piaciuto perchè oltre a descrivere un ipotetico incontro fra due grandi del passato dava anche delle rispote sulla convivenza e su come gestire la rabbia. La parola, la stessa parola che ha permesso a Francesco di ammansire il lupo. Ci vorrà molto, molto tempo ma quella è la strada da percorrere e il film lo fa capire benissimo.
Il film secondo me è ben recitato anche se alcune parti sono più facili e gli spettatori erroneamente pensano che alcuni attori siano più bravi (la parte del protagonista è “senza rete” e molto difficile ma se la cava bene). Ci
sono tanti “colpi di genio” che divertono molto, come per es. i ritratti a matita, o la “filastrocca” interrotta da Francesco e continuata all’unisono dai 2 frati. Il film ha il merito non trascurabile di incuriosire su quel periodo storico e sono certo che molti sono andati fra i libri, (come me) a cercare di capire più approfonditamente.
Infine il montaggio poteva essere meno convenzionale, in fondo si tratta di “un sogno” che non deve seguire alcuna conseguenzialità temporale. Perchè non rimontarne una versione
da portare ai festival?
Con tutta modestia è un film che è valsa la pena di essere visto.
Ciao, ti ringrazio molto della serata e del motivo di riflessione.
Francesco
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